Trail

Terza edizione 30 luglio 2017

Trail delle Orchidee: una corsa in alta montagna, tra Carnia e Cadore in Alta Val Lumiei, un percorso ad anello (92% su sentieri e strade sterrate) sul bordo della splendida conca del Lago di Sauris, di Km 46 e D+3000, con partenza ed arrivo al Passo Pura.

Un magico itinerario negli spazi incontaminati delle Alpi Carniche su antichi sentieri tracciati dai valligiani per sostenere la povera e quasi del tutto abbandonata economia di montagna, per la fienagione, la silvicoltura e l'alpeggio, in un ambiente non ferito da tralicci e piloni per sciovie e assordato dall'escursionismo di massa, anzi il "regno del silenzio".

Paesaggi suggestivi pronti a regalarci emozioni indimenticabili, una tavolozza di colori per la ricchezza della flora e la costante vista (sul lato destro durante tutto il trail) del Lago di Sauris con la sua superficie di smeraldo che cambia tonalità al variare della luce e dell'ora: un forte invito a fermarci, ad osservare, ad assaporare un attimo di piacevole smarrimento.

Nella prima parte dell'itinerario si attraversano le fitte foreste di abete rosso e faggio che si estendono dal Passo Pura alla base della mole calcarea del Monte Tinisa, fino all'ameno pascolo di Casera Tìntina, dove lasciano il posto ai larici. Ma in breve, raggiunti i 1800 m di quota, ci si trova a percorrere le praterie della cresta sommitale che fa da spartiacque tra la Val Tagliamento e la conca di Sauris, fra macchie di rododendri, orchidee e scenari magnifici: le affilate creste delle Prealpi e la vista quasi aerea del paese di Forni di Sotto, le Dolomiti Orientali tra cui spiccano i Monti Pramaggiore, Monfalconi, Crìdola con Civetta, Pelmo, Antelao e Tofane in secondo piano.

Oltre il pascolo di casera Giaveàda (o Neveàde, 1684 m) si sale al Pian delle Streghe, altopiano morenico alle pendici Sud del Monte Bìvera dall'aspetto lunare, quindi alla Forca del Bìvera (2330 m) e poi per l'affilata cresta che conduce alla vetta del Clap Savòn (2462 m) punto più elevato del Trail delle Orchidee. Il percorso scende su ghiaione, mughete e boschi di larice verso l'incantevole comprensorio di Casera Razzo, attraversando malghe e praterie straordinariamente dipinte in cui spicca il colore fucsia dei rododendri.

Si passa quindi alla sinistra orografica della conca di Sauris, ancora su crinali erbosi dove la vista può spaziare sul lago e sulle montagne appena attraversate ma soprattutto a Nord Ovest sui Brentoni e a Nord sulle severe Dolomiti Pesarine con le Terze, La Creta di Mimòias, il Creton di Clap Grande, il Sièra, la Creta Forata ed il Monte Cimòn e, in lontananza, Cogliàns, Cjanevàte e le cime perennemente innevate dei Tauri. E ancora gli alpeggi delle malghe Festòns e Pièltinis dove tra un'esplosione di rododendri in fiore inizia la discesa al Lago di Sauris e ci si tuffa nuovamente nella foresta di abeti e faggi per uscirne 900 m più in basso sulla strada provinciale in località La Maina. Un ultimo sguardo alle smeraldine acque del lago prima di risalire, attraversata l'imponente diga e apprezzata la frescura di un centinaio di metri di galleria (illuminata), al Rifugio Tita Piaz.