Percorso

Uno sviluppo di 46 Km con dislivello complessivo di 3000 metri (D+ D-). Per maggior comprensione il tracciato è stato suddiviso in 8 parti, ciascuna delle quali riporta Km e dislivello parziali. Sono previsti posti di ristoro (con liquidi liquidi, solidi solidi). Sul percorso ci saranno posti di controllo (anche non segnalati) controllo, 3 cancelli orari cancello e 2 cronometraggi intermedi cronometraggio. Clicca qui per scaricare l'intero percorso in formato KML (Google Earth/Maps).

Tratto 1 - Km 4,8 D+510 D-100
Dal piazzale antistante il Rifugio Tita Piaz (1417 m) si scende per 400 m su strada asfaltata quindi si svolta a sinistra per una strada forestale 215. Superato il pascolo di Casera Tìntina la strada termina e si prosegue ancora per il sentiero 215 che sale fino alla Forca di Montôf (1822 m). controllo Clicca qui per scaricare il tratto parziale del percorso in formato KML (Google Earth/Maps).
Tratto 2 - Km 5 D+300 D-430
Alla Forca di Montôf (1822 m), abbandonato il 215, si sale verso Ovest per pochi metri fino ad una selletta e si prosegue per il 214. Dopo circa 3 Km si si incontra il 234 (quota 2006 m) subito sotto al Passo Zàuf e lo si percorre in discesa attraversando una splendida brughiera alpina fino a raggiungere la Casera Giaveàda (1684 m). liquidi controllo Clicca qui per scaricare il tratto parziale del percorso in formato KML (Google Earth/Maps).
Tratto 3 - Km 6,8 D+810 D-800
Da Casera Giaveàda si risale per il 234a dapprima in ameno bosco di larici, quindi per prateria fiorita. La salita, divenuta più ripida, conduce al Pian delle Streghe, altopiano morenico formatosi alle pendici del Monte Bìvera. Si raccomanda di seguire i segnavia che disegnano un percorso dapprima irregolarmente pianeggiante, quindi in discesa, successivamente in ripida salita su ghiaione fin a congiungersi con il 212 che sale da Forni di Sotto. Alla Forca del Bìvera (2330 m) si gira a sinistra e si percorre un'affilata cresta (sentiero attrezzato con funi e assistenza dei Volontari del Soccorso Alpino: prestare attenzione!) che conduce alla vetta del Clap Savòn, 2462 m, punto più elevato del Trail delle Orchidee. Si scende per il facile ghiaione Ovest fino ad incontrare alla Forca Chiansavèit (quota 2025 m) il 213 che va percorso verso Nord scendendo alla Casera Chiansavèit (quota 1702 m). liquidi solidi cronometraggio Oltre le ore 13:00 cancello Clicca qui per scaricare il tratto parziale del percorso in formato KML (Google Earth/Maps).

Tratto 4 - Km 4,6 D+240 D-140
Dalla Casera Chiansavèit inizia una strada bianca 210 che va percorsa per 3 Km, quindi girare a destra seguendo le bandierine fino alla strada asfaltata che collega Casera Razzo a Sauris di Sopra. Sulla carreggiata stazionano un'ambulanza della C.R.I. ed un mezzo di trasporto per riportare al rifugio Tita Piaz gli eventuali atleti ritirati. Dopo 1 km il tratto termina all'origine del 206 alla Sella di Riòda (quota 1809). Clicca qui per scaricare il tratto parziale del percorso in formato KML (Google Earth/Maps).

Tratto 5 - Km 5 D+290 D-230
Dalla Sella di Riòda si va per il 206 aggirando il Monte Palone e percorrendo tale sentiero oltre alla confluenza dello stesso con la strada bianca che sale da Sauris di Sopra, fino a pochi metri dalla Sella di Festòns (quota 1860). liquidi solidi controllo Clicca qui per scaricare il tratto parziale del percorso in formato KML (Google Earth/Maps).
Tratto 6 - Km 7,2 D+230 D-690
Pochi metri dopo la sella di Festòns si riprende il 206 , si passa la Sella di Malìns (quota 1860) e, sfiorata la vetta del Monte Pièltinis, si scende alla Casera Pièltinis. liquidi controllo cronometraggio Oltre le 16.00cancello. Si imbocca quindi il 218 percorrendolo oltre il Monte Rinder Perk fino a 100 metri più in basso dove si devia per un comodo sentiero (non CAI, bandierine). A quota 1440 si raggiunge la strada comunale di collegamento tra Sauris di Sotto e Lateis. Clicca qui per scaricare il tratto parziale del percorso in formato KML (Google Earth/Maps).
Tratto 7 - Km 7,4 D+210 D-650
Lasciato il Rifugio Eimblateribm sulla destra, si percorre la strada comunale per 200 metri e si devia a sinistra per una pista forestale pianeggiante nel primo tratto. Dopo altri 300 m si devia a sinistra (segnaletica "Baita Minigher") per sentiero pianeggiante e quindi per modesta salita giungendo in 2 Km alla frazione di Lateis liquidi solidi controllo. Dal ristoro, per strada asfaltata e sentieri, rapidamente si arriva a controlloLa Maina, sul Lago di Sauris (quota 981), e, in meno di 2 Km alla diga. Clicca qui per scaricare il tratto parziale del percorso in formato KML (Google Earth/Maps).
Tratto 8 - Km 6 D+470 D-20 Appena transitati sulla diga del Lago di Sauris in direzione del Passo Pura si entra nella galleria (300 metri, illuminata artificialmente e da varie feritoie sul lago); all'uscita, percorsi solo pochi metri,controllo liquidi(oltre alle ore 18.00 cancello) si sale sul sentiero segnalato da bandierine e ci si inerpica per 1 Km circa nel Bosco Flòbia fino ad incontrare una pista forestale che incrocia, a quota 1300 m, la strada asfaltata (da non percorrere). Il tracciato prosegue da questo punto sul Sentiero didattico del Bosco Flòbia e quindi imbocca il Sentiero per non vedenti che in meno di 500 metri giunge al Rifugio Tita Piaz. cancello liquidi solidi Clicca qui per scaricare il tratto parziale del percorso in formato KML (Google Earth/Maps).
Scarica la mappa del percoso in formato A4 o in formato A3.
Scarica qui la descrizione del percorso completa.

Altimetria

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